Un gatto durante una pulizia delle orecchie fatta in sicurezza con il detergente orecchie specifico di Bau Cosmesi

Come pulire le orecchie del gatto: guida pratica e sicura

Scritto da: Andrea Bianchi

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Pubblicato il

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Tempo di lettura 7 min

Vincenzo Rondelli medico veterinario collaboratore di Bau Cosmesi

Vincenzo Rondelli

Medico veterinario

ANESTESIA | TERAPIA DEL DOLORE | FITOTERAPIA

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I gatti sono maestri dell'igiene personale. Passano ore a pulirsi con una cura maniacale, raggiungendo anche i punti più improbabili. Ma c'è una zona che, per quanto si impegnino, non riescono a gestire da soli: le orecchie. Ed è qui che potrebbe servire il tuo aiuto, anche se non sempre è necessario intervenire. 

La pulizia delle orecchie del gatto non è una routine obbligatoria come per i cani, ma rientra in quella visione di cura completa del gatto che ogni proprietario dovrebbe conoscere. Ci sono infatti situazioni in cui diventa importante occuparsene, e sapere come farlo in modo sicuro fa la differenza tra un gesto di cura e un problema in più.

Quando pulire le orecchie al gatto: i segnali da non ignorare

La maggior parte dei gatti si gestisce da sola. Attraverso il grooming riescono a mantenere le orecchie pulite senza bisogno di interventi esterni. Tuttavia, monitorare lo stato del padiglione auricolare fa parte della corretta igiene del gatto, utile per accorgersi tempestivamente se la situazione cambia.

Serve pulire le orecchie quando il gatto produce troppo cerume, quando ci sono acari, in presenza di otiti o quando te lo consiglia il veterinario. I segnali da osservare sono chiari: il gatto si gratta spesso le orecchie, tiene la testa inclinata, scuote continuamente il capo, ha cerume scuro o maleodorante, presenta rossori o secrezioni anomale.

In questi casi è sempre meglio consultare il veterinario prima di agire. Solo lui può dirti se serve davvero pulire, con che frequenza e quale prodotto usare. Pulire troppo spesso può irritare il condotto uditivo e peggiorare la situazione invece di migliorarla.

La frequenza media, quando necessaria, è circa una volta al mese o anche meno.

Cosa non usare mai

Prima di capire come fare, è fondamentale sapere cosa evitare. I cotton fioc sono il nemico numero uno: spingono il cerume in profondità nel condotto uditivo, possono danneggiare il timpano e trasformare una semplice pulizia in un'emergenza veterinaria.

L'acqua è un altro errore comune. Sembra innocua, ma se si deposita nel condotto uditivo crea l'ambiente perfetto per la proliferazione di lieviti e batteri, favorendo le infezioni. Meglio evitarla completamente per la pulizia interna. Anche alcol, acqua ossigenata e aceto sono assolutamente da evitare. Sono sostanze aggressive che irritano la pelle delicata dell'orecchio, causano bruciore e possono spingere il gatto a grattarsi fino a procurarsi lesioni. I prodotti per uso umano non vanno bene: hanno pH e formulazioni pensate per noi, non per i gatti.

Cosa ti serve per pulire le orecchie del tuo micio

Per pulire le orecchie del gatto in sicurezza servono pochi strumenti, ma quelli giusti. Un detergente auricolare specifico per gatti, garze sterili o salviette apposite per animali, acqua tiepida solo per la parte esterna del padiglione, e qualche premietto per rendere l'esperienza meno traumatica.

Se il gatto è particolarmente restio, può essere utile avere un'altra persona che lo tiene fermo mentre tu ti occupi della pulizia. Oppure puoi avvolgerlo in un asciugamano lasciando fuori solo la testa, così da limitare i movimenti e proteggerti da eventuali graffi.

Proprio come accade quando ci si chiede se sia il caso di lavare il gatto o no, anche per le orecchie la regola d'oro è la delicatezza: il condotto uditivo ha un equilibrio molto fragile che non va alterato con sostanze non specifiche.

Come pulire le orecchie del gatto: procedura passo dopo passo

Scegli un momento in cui il gatto è tranquillo, magari dopo aver giocato o mangiato. Siediti in un posto comodo, con tutto a portata di mano. L'ambiente deve essere sereno: niente rumori, niente altri animali che disturbano, niente fretta.

Prendi il gatto in braccio e tienilo contro di te in modo che si senta sicuro. Afferra delicatamente il padiglione auricolare dalla base e giralo verso l'esterno per vedere l'interno dell'orecchio. Osserva: ci sono rossori, gonfiori, secrezioni strane, cattivo odore? Se c'è qualcosa che non ti convince, fermati e chiama il veterinario.

Se tutto sembra normale ma c'è del cerume, inizia pulendo la parte esterna del padiglione con una garza inumidita con acqua tiepida. Fai movimenti delicati dall'interno verso l'esterno, per non riportare lo sporco dentro. Non strofinare con forza, basta una passata delicata.

Per la pulizia interna, usa solo un detergente auricolare specifico per gatti come quello consigliato dal veterinario. Questi prodotti sono formulati per sciogliere il cerume in modo sicuro senza irritare. Segui sempre le indicazioni del prodotto e del veterinario su come applicarlo.

Ripeti sull'altro orecchio e poi premia il gatto con coccole e bocconcini. Questo passaggio è fondamentale: serve ad associare l'esperienza a qualcosa di positivo, così la prossima volta sarà più collaborativo.

Acari e otite nel gatto: quando il fai-da-te è pericoloso

Acari dell'orecchio

Gli acari dell'orecchio (Otodectes cynotis) sono un problema comune nei gatti, soprattutto in quelli che vivono all'aperto o a contatto con altri animali. Si riconoscono da sintomi specifici: prurito intenso, il gatto si gratta freneticamente con la zampa posteriore quando gli tocchi l'orecchio, cerume molto scuro che ricorda i fondi di caffè, odore sgradevole. Se sospetti la presenza di acari, non cercare di pulire da solo.

Serve una diagnosi veterinaria e un trattamento specifico con prodotti acaricidi. La semplice pulizia non basta per eliminare il problema, anzi potrebbe diffondere i parassiti.

Ricorda che la prevenzione gioca un ruolo chiave: utilizzare regolarmente degli antiparassitari naturali per gatti aiuta a tenere lontani gli acari ed evitare che si insedino nelle orecchie.

Infezioni e sintomi intensi: quando serve il veterinario

Ci sono situazioni in cui il fai-da-te non è un'opzione. Se il gatto mostra dolore quando gli tocchi le orecchie, se tiene la testa costantemente inclinata, se perde l'equilibrio o cammina in modo barcollante, se ci sono rossori intensi, gonfiori, secrezioni abbondanti o odori molto forti: vai dal veterinario.

Anche se il gatto si gratta con tale insistenza da procurarsi ferite o se non si lascia toccare le orecchie reagendo in modo aggressivo, è meglio affidarsi a un professionista. Potrebbe esserci un'infezione, un corpo estraneo o un problema all'orecchio interno che richiede cure specifiche.

Prevenire è meglio

La cosa migliore è controllare regolarmente le orecchie del gatto anche senza pulirle. Basta dare un'occhiata ogni tanto per accorgersi subito se qualcosa non va. E quando serve pulire, farlo con i prodotti giusti e la tecnica corretta fa tutta la differenza.

La lozione detergente per le orecchie del gatto Miao è formulata appositamente per l'igiene auricolare felina, delicata e sicura. Ma ricorda: anche il prodotto migliore va usato solo quando necessario e sempre su indicazione del veterinario!

Orecchie pulite e gatto felice: i punti chiave da ricordare

Osserva prima di agire: La pulizia non deve essere un'abitudine ossessiva. Intervieni solo se noti cerume in eccesso, sporco visibile o se il gatto scuote spesso la testa.

Dimentica i cotton fioc: Il condotto uditivo del gatto è a forma di "L". Usare i bastoncini cotonati rischia di spingere lo sporco verso il timpano o causare lesioni gravi. Usa solo una garza morbida o un dischetto di cotone.

Scegli prodotti specifici: Non usare mai acqua, saponi umani o soluzioni "fai da te" irritanti. Affidati a una lozione auricolare specifica per felini con pH bilanciato.

La tecnica del massaggio: Applica poche gocce di lozione, poi massaggia delicatamente la base dell'orecchio per qualche secondo. Questo aiuterà a sciogliere il cerume, che il gatto espellerà naturalmente scuotendo la testa.

Riconosci i segnali d'allarme: Se vedi cerume nero (simile a fondi di caffè), senti cattivo odore o noti che il gatto prova dolore al tatto, ferma tutto e contatta il veterinario: potrebbe trattarsi di acari o otite.

Domande frequenti sulla pulizia delle orecchie del gatto

Cosa posso usare per pulire le orecchie del mio gatto?

Usa solo lozioni specifiche a pH neutro. Evita alcol, acqua ossigenata o soluzioni fatte in casa che possono irritare il condotto.

Posso usare i cotton fioc per i gatti?

Assolutamente no. Il rischio di spingere lo sporco in profondità o danneggiare il timpano è altissimo. Usa solo garze di cotone o dischetti.

Ogni quanto tempo vanno pulite le orecchie?

Non c'è una regola fissa. Controllale una volta a settimana, ma intervieni solo se vedi cerume in eccesso o sporco visibile.

Come capire se il gatto ha gli acari nelle orecchie?

Il segnale tipico è il cerume scuro simile a "fondi di caffè" e un forte prurito. In questo caso, la sola pulizia non basta: serve il veterinario.

Perché il gatto scuote la testa dopo la pulizia?

È una reazione normale per espellere il liquido detergente e lo sporco sciolto. Lascialo fare, aiuta la pulizia naturale.

Cosa fare se il gatto non si lascia toccare le orecchie?

Non forzarlo mai. Prova ad abituarlo gradualmente con carezze e premietti. Se mostra dolore o aggressività, portalo dal veterinario perché potrebbe esserci un'infiammazione in corso.


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