Cane Golden Retriever rilassato con passaporto europeo per animali, simbolo delle nuove norme UE sul microchip obbligatorio.

Microchip obbligatorio per cani e gatti: le nuove norme UE approvate dal Parlamento Europeo

Escrito por: Martina Melgazzi

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Tiempo de lectura 3 min

Il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza (558 sì, 35 no, 52 astensioni) le prime norme dell'Unione Europea in materia di allevamento, tracciabilità, importazione e gestione di cani e gatti. La nuova normativa, concordata con il Consiglio a fine 2025, introduce l'obbligo di microchip per tutti i cani e gatti presenti nell'UE e stabilisce regole più stringenti per viaggiare con gli animali da compagnia tra gli Stati membri e da Paesi extra-UE.

Dal 22 aprile 2026 sono già entrate in vigore le disposizioni aggiornate per i movimenti non commerciali degli animali tra Paesi europei, mentre per l'obbligo generale di microchip sono previsti tempi di adeguamento graduali che arriveranno fino a 10-15 anni per i proprietari privati.

Microchip obbligatorio: tempi e modalità di applicazione

La nuova legge stabilisce che tutti i cani e gatti presenti nell'Unione Europea dovranno essere identificabili con microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. I tempi di adeguamento variano a seconda della categoria:

Venditori, allevatori e rifugi: quattro anni dall'entrata in vigore della normativa per adeguarsi completamente.

Proprietari di animali domestici: l'obbligo scatterà dopo 10 anni per i cani e 15 anni per i gatti.

Il microchip è un dispositivo elettronico conforme agli standard europei (ISO 11784/11785) che viene impiantato sottocute dal veterinario. Ogni microchip contiene un codice univoco che identifica l'animale e lo collega al proprietario registrato nell'anagrafe nazionale. Questo sistema facilita il rintracciamento degli animali smarriti e permette controlli più efficaci del traffico illegale di cuccioli.

Cosa cambia per chi viaggia in Europa con cane o gatto

Dal 22 aprile 2026 sono ufficialmente in vigore le nuove regole per viaggiare con cani, gatti, furetti e volatili domestici all'interno dell'Unione Europea. L'aggiornamento, adottato dalla Commissione Europea, riguarda gli spostamenti non commerciali (viaggi per motivi personali, familiari o ricreativi) e punta a rendere più uniformi i controlli sanitari per prevenire la diffusione di malattie come la rabbia.

Documenti obbligatori per viaggiare:

  • Microchip identificativo conforme agli standard europei

  • Vaccinazione antirabbica valida (somministrata almeno 21 giorni prima della partenza)

  • Passaporto europeo per animali da compagnia

  • Eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione

Il passaporto europeo per animali è il documento rilasciato da un veterinario autorizzato che certifica l'identità dell'animale, le vaccinazioni effettuate e i trattamenti sanitari. Per gli animali provenienti da Paesi extra-UE è richiesta anche una certificazione sanitaria conforme agli standard europei.

Animali importati da Paesi extra-UE: pre-registrazione obbligatoria

Una delle novità più rilevanti riguarda i movimenti di animali da Paesi extra-comunitari. Per colmare le lacune che consentivano l'ingresso di cani e gatti nell'UE come animali domestici non commerciali per poi essere destinati alla vendita, la nuova normativa estende le regole anche ai movimenti non commerciali.

Gli animali importati da Paesi extra-UE a scopo di vendita dovranno essere dotati di microchip prima di entrare nell'Unione e successivamente registrati in una banca dati nazionale. Questa regola vale anche per tutti i proprietari di animali domestici che entrano in UE da Paesi terzi: dovranno pre-registrare il proprio animale almeno cinque giorni lavorativi prima dell'arrivo, a meno che l'animale non sia già registrato in una banca dati di un Paese membro.

Trattamenti antiparassitari per Paesi specifici

Particolare attenzione viene data alla prevenzione dell'Echinococcosi causata da Echinococcus multilocularis, un parassita che può colpire anche l'uomo. Gli animali diretti verso Paesi ufficialmente indenni da questo parassita — come Irlanda, Malta e Finlandia — devono essere sottoposti a trattamento antiparassitario prima dell'ingresso, salvo regimi alternativi riconosciuti.

Per i volatili domestici sono previsti controlli più rigorosi e un limite massimo di cinque esemplari per viaggio, anche per ridurre il rischio di diffusione dell'influenza aviaria.

Benessere animale: divieti su allevamento e mutilazioni

Le nuove norme introducono anche importanti restrizioni per la tutela del benessere animale:

  • Divieto di accoppiamenti tra consanguinei (genitori-figli o tra fratelli)
  • Divieto di allevare cani e gatti per conferire caratteristiche esagerate o eccessive che comportino rischi significativi per la loro salute (ad esempio, razze con gravi problemi respiratori o strutturali)
  • Divieto di mutilazione di cani e gatti per esposizioni, mostre e competizioni
  • Divieto di legare un cane o un gatto a un oggetto, salvo quando necessario per cure mediche
  • Divieto di uso di collari a strozzo o con punte senza meccanismi di sicurezza integrati

Cosa fare prima di partire

Prima di metterti in viaggio con il tuo cane o gatto, verifica:

  • Che il microchip sia attivo e leggibile
  • Che la vaccinazione antirabbica sia valida e registrata nel passaporto
  • Che il passaporto europeo sia aggiornato
  • Eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione
  • Regole locali specifiche del Paese in cui stai viaggiando

Le nuove norme non rivoluzionano il sistema attuale, ma lo rendono più uniforme e rigoroso. L'obiettivo è prevenire malattie animali e zoonosi, standardizzare i controlli tra Paesi e garantire sicurezza senza limitare la libera circolazione delle famiglie con i loro animali da compagnia.

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