Caro proprietario,
Siamo i medici veterinari e i formulatori del Comitato Scientifico Bàu. Ogni giorno parliamo con proprietari di cani di ogni razza, taglia ed età. E ogni giorno sentiamo le stesse frasi: "è l'alito da cane, è normale", "un po' di giallo sui denti ce l'hanno tutti", "lo spazzolino? Non me lo fa nemmeno avvicinare".
Il punto è che dietro a questi "piccoli fastidi" c'è quasi sempre lo stesso processo, quello che la maggior parte dei proprietari sottovaluta completamente:
La placca batterica che, giorno dopo giorno, diventa tartaro.
Per metterla in prospettiva: un cane mangia in media due volte al giorno, cioè oltre 700 pasti all'anno…
…e dopo ognuno di quei pasti, batteri e residui di cibo formano un nuovo strato di placca. Se nessuno lo ferma, in pochi giorni si indurisce e diventa tartaro, che lo spazzolino non riesce più a togliere.
È come il calcare in un rubinetto. All'inizio è solo una patina che non si nota: un po' di alito pesante qui, una linea gialla là. Ma la bocca è la porta d'ingresso di tutto: masticazione, appetito, gengive e perfino la voglia di farsi coccolare da vicino passano da lì.
Non importa quanto sia piccolo o giovane il tuo cane.
Se non ti prendi cura della sua bocca ogni giorno…
il tartaro trova sempre il modo di tornare.
Il tartaro è comune. Ma non è normale.
La realtà è che tantissimi cani convivono con placca e tartaro per buona parte della loro vita. E i loro proprietari, semplicemente, non sanno quali segnali cercare: quindi non agiscono abbastanza in fretta…
…oppure agiscono solo quando il tartaro è ormai tanto, e l'unica strada rimasta è la detartrasi dal veterinario. Che per un cane significa anestesia generale.
Tra poco ti spieghiamo come si contrasta davvero la placca, senza spazzolino. Prima, però…
Devi assolutamente sapere quali segnali cercare nel tuo cane
Il check di 30 secondi
Quanti di questi segnali riconosci?
- Alito pesante che senti appena si avvicina
- Linea gialla o marrone alla base dei denti
- Gengive arrossate o gonfie lungo il dente
- Mastica da un lato solo o con cautela
- Si strofina il muso o si lecca spesso le labbra
- È di piccola taglia (più predisposto)
- Ha più di 5 anni o è un senior
- Non si lascia lavare i denti, mai
Ne hai riconosciuto anche solo uno? Allora il resto di questa lettera riguarda il tuo cane.
Mettiti per un attimo al suo posto. Quanto ti sentiresti a disagio a convivere ogni giorno con gengive che bruciano, un fastidio costante in bocca e un alito che allontana chi ami, senza poterlo dire a nessuno?
E se il tuo cane, oggi, ha ancora denti bianchi e alito pulito? Significa che dovresti aspettare che compaia il tartaro prima di fare qualcosa?
Assolutamente no.
La placca si contrasta facilmente finché è morbida. Una volta diventata tartaro, non la togli più da casa. Ed è proprio per questo che conviene agire ogni giorno, prima, sui batteri che la formano.
Quindi, ora che sai quali segnali cercare…
Ecco i 4 "ingredienti essenziali" di cui ogni cane ha bisogno per contrastare placca e tartaro
Solo una cosa importante: una volta scoperto cosa sono, sarai tentato di prendere il primo osso dentale al supermercato o una polverina qualsiasi online. Tuttavia…
FERMATI!
Rischi solo di perdere tempo e soldi. Ti spieghiamo perché tra poco. Prima, vediamo gli ingredienti.
Ingrediente essenziale #1
L'alga che rende la placca meno aderente: Ascophyllum nodosum
Non tutte le alghe sono uguali. E la differenza tra un'alga generica e l'Ascophyllum nodosum dell'Atlantico del Nord è enorme.
L'Ascophyllum nodosum agisce dall'interno, attraverso la saliva: modifica l'ambiente della bocca così che la placca si attacchi meno ai denti e si stacchi più facilmente, prima di calcificarsi. Negli studi clinici sul cane ha mostrato una riduzione fino al 36% della placca e al 56% del tartaro a 90 giorni.
Il dettaglio che fa la differenza è la dose: nella maggior parte dei prodotti è presente in quantità minime, o non è dichiarata affatto.
Ingrediente essenziale #2
Il "giardiniere" della flora orale: inulina da cicoria e MOS
Ecco il dettaglio che quasi nessuno conosce: la placca non è sporco, è un biofilm di batteri. Spazzolare toglie lo strato di oggi, ma se la flora della bocca resta squilibrata, domani si riforma uguale.
L'inulina da radici di cicoria e i MOS (mannanoligosaccaridi) lavorano proprio lì: favoriscono i batteri "buoni" della bocca e tolgono spazio a quelli che producono placca e cattivo odore. Si agisce sulla causa, non sul sintomo.
Ingrediente essenziale #3
Lo scudo naturale dell'alveare: la propoli
La maggior parte delle soluzioni "per l'alito" si limita a coprire l'odore. È come spruzzare un deodorante in una stanza che nessuno pulisce.
La propoli è ricca di flavonoidi: contrasta i batteri del cavo orale responsabili di placca e alito pesante e aiuta a calmare le gengive arrossate. Nella formula Bàu è affiancata da BLOOMY®BEE PLUS, un ingrediente brevettato dall'alveare, nutriente e immunomodulante.
Senza un'azione antibatterica, anche la migliore alga lavora a metà: la placca continua a riformarsi pasto dopo pasto.
Ingrediente essenziale #4
Menta, camomilla e altea: il trio per gengive calme e alito fresco
La menta piperita ha un'azione antimicrobica e rinfresca l'alito fin dalle prime settimane. La camomilla è lenitiva e aiuta a ridurre rossore e fastidio. L'altea, con le sue mucillagini, protegge la mucosa della bocca e la mantiene idratata.
Gengive più calme significano meno fastidio a masticare… e quindi, spesso, un cane che torna a mangiare e giocare con gusto.
Oltre a questi quattro pilastri, una formula completa dovrebbe contenere anche:
- Vitamina E: un antiossidante che protegge i tessuti della bocca
- Lievito di birra: dal gusto sapido, perché il cane mangi la pappa come sempre
Ora ricorda:
NON comprare questi ingredienti a caso, al supermercato o su un negozio online qualsiasi
Quello che troverai è spesso la sola alga, a dosaggi non dichiarati, senza nulla che lavori sulla flora orale o sulle gengive.
E le "soluzioni di sempre" lavorano sulla superficie, non sui batteri:
Lo spazzolino
Funziona se il cane collabora ogni giorno. Quasi nessuno lo fa, e il tartaro già formato non si toglie.
Snack e ossi dentali
Puliscono la superficie, ma non toccano i batteri che riformano la placca a ogni pasto.
La detartrasi
Toglie il tartaro, ma in anestesia. E senza prevenzione torna in 6-12 mesi.
Non c'è da stupirsi che tanti proprietari si arrendano, convinti che l'alito del loro cane "sia fatto così".
Se hai intenzione di prenderti cura dei denti del tuo cane…
(e noi te lo consigliamo caldamente…)
La nostra risposta: Placca e Tartaro di Bàu
L'abbiamo sviluppata da zero, mettendo in un solo misurino tutti e quattro gli ingredienti essenziali: 8 attivi che lavorano insieme, da spolverare sulla pappa una volta al giorno. Niente spazzolino, niente lotte.
E soprattutto, con le dosi scritte nero su bianco in etichetta:
In ogni misurino, dichiarato in etichetta
Niente riempitivi messi lì per fare numero
- Inulina da radici di cicoria25%
- Alga Ascophyllum nodosum20%
- Propoli1,75%
- Menta piperita1,2%
- Vitamina E1.500 mg/kg
- MOS · Mannanoligosaccaridi
- Camomilla, Altea, BLOOMY®BEE PLUS
1 misurino da 2 g ogni 10 kg di peso, nel cibo secco o umido.
Un misurino, cinque problemi che hanno la stessa radice
- Alito pesante
- Placca che si accumula
- Tartaro alla base dei denti
- Gengive arrossate
- Cane che rifiuta lo spazzolino
Formulato e prodotto in Italia · 90 giorni soddisfatti o rimborsati
Prima
Dopo
Un gesto al giorno che può aiutare la bocca del tuo cane a restare sana, oggi e negli anni a venire…
…così può tornare a mangiare con gusto, masticare senza fastidio e regalarti coccole da vicino, senza che tu debba girare la testa.
Quindi, se vuoi il meglio per il tuo cane…
Dagli il meglio.
Perché se lo merita.
Ma non fidarti solo delle nostre parole. Guarda cosa dicono altri proprietari come te…






















